Psicologo sistemico-relazionale
Chi sono
Sono uno psicologo clinico e specializzando a indirizzo sistemico-relazionale e mi occupo principalmente di situazioni legate ad ansia, depressione, dipendenze, autostima, attacchi di panico, disturbo post-traumatico da stress.
Tra guerre, crisi climatica, affitti insostenibili, inflazione, un futuro a dir poco incerto, vivere oggi può essere complicato. Ci sono giorni in cui è difficile restare a galla. Non sempre la sofferenza è il segno di un problema individuale; spesso è una risposta alla durezza di questo mondo.
Nel mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con forme di sofferenza intense, spesso legate a esclusione, marginalità e rotture dei legami. Ho maturato esperienze presso progetti di contrasto alla dispersione scolastica e mi sono occupato di tossicodipendenza in contesti di comunità. Ho partecipato al progetto Pe.R.Co.rrere, offrendo supporto psicologico nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia.
A seguito della laurea magistrale in Psicologia della Salute e Clinica presso la Facoltà di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, ho seguito un Master in Terapia di Coppia e un Master in Terapia Ricostruttiva Interpersonale. Sono specializzando in psicoterapia sistemico-relazionale presso "Istituto Dedalus" a Roma.
Sono abilitato all’esercizio della professione presso l’albo degli Psicologi del Lazio (#26205).
Approccio terapeutico
Fin dalla nascita viviamo in reti di relazioni: familiari, affettive, educative, lavorative. È dentro questi contesti che prendono forma il modo in cui pensiamo, sentiamo e impariamo a stare nel mondo. Nel tempo sviluppiamo strategie per adattarci alle situazioni e alle relazioni che incontriamo. Strategie che hanno avuto senso lì e allora, ma che nel qui e ora possono diventare fonte di fatica, conflitto o sofferenza.
Il mio approccio si basa su:
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Il modello sistemico-relazionale, che parte dall’idea secondo cui ognun* è il risultato delle relazioni in cui è cresciut*, in particolare quelle familiari. In terapia esploriamo insieme come certe dinamiche e ruoli appresi in passato, soprattutto nel relazionarsi con i propri caregiver, possano ancora influenzare il tuo modo di stare al mondo e nelle relazioni, con l'obiettivo di riconoscere la loro funzione, capirne l’origine e da lì muoversi verso una direzione più libera, meno dolorosa.
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Una visione esistenziale e fenomenologica, che dà valore all’esperienza soggettiva, alle scelte, al senso che diamo alla nostra vita e alle emozioni che viviamo. Significa, per me, dare priorità all'ascolto dell'altra persona, accettandola senza alcun giudizio.